Carrozzina da transito o ad autospinta? Guida alla scelta e alle misure

Differenze fra carrozzina da transito e ad autospinta, come prendere le misure della seduta e quali accessori servono davvero.

Quando si cerca una carrozzina, la prima scelta da fare non riguarda il colore o il prezzo, ma chi la spinge. Da questa risposta dipende tutta la configurazione della carrozzina: il diametro delle ruote, la presenza dei corrimano, il peso del telaio e la posizione dei freni. Vediamo come orientarsi.

Da transito o ad autospinta: la differenza

La carrozzina da transito ha quattro ruote piccole e viene spinta da un accompagnatore. È stretta, leggera, si chiude facilmente e passa dove le altre non passano. La persona seduta non può muoversi da sola, perché non ci sono corrimano da afferrare.

La carrozzina ad autospinta ha due ruote posteriori grandi, da 22 o 24 pollici, con i corrimano che permettono alla persona di spingersi in autonomia. Può essere spinta anche da un accompagnatore, quindi copre entrambe le situazioni, ma è più larga, più pesante e più ingombrante.

La domanda da cui partire è quindi una sola: la persona ha forza e controllo nelle braccia per spingersi da sola? Se sì, l’autospinta mantiene un’autonomia che vale molto. Se no, la carrozzina da transito è più pratica per chi accompagna e meno faticosa da gestire ogni giorno.

Quando conviene la carrozzina da transito

  • Serve per gli spostamenti occasionali: visite mediche, uscite, viaggi.
  • Va caricata spesso in auto, quindi contano peso e chiusura.
  • Gli spazi di casa sono stretti e una carrozzina larga non passerebbe dalle porte.
  • La persona non ha forza nelle braccia o non riesce a coordinare la spinta.

Puoi vedere i modelli nella sezione carrozzine da transito.

Quando conviene l’autospinta

  • La persona passa molte ore in carrozzina e vuole muoversi in casa senza chiedere aiuto.
  • C’è una buona funzionalità degli arti superiori.
  • Non è sempre disponibile un accompagnatore.

Un dettaglio che fa la differenza: molti modelli hanno le ruote posteriori a sgancio rapido, che si tolgono in un gesto e riducono moltissimo l’ingombro nel bagagliaio. Se l’auto è piccola, è una caratteristica da cercare. Trovi i modelli nella sezione carrozzine ad autospinta.

Le misure da prendere

Una carrozzina della misura sbagliata è scomoda e, nel tempo, dannosa: una seduta troppo larga fa scivolare il bacino di lato e peggiora la postura, una troppo stretta comprime i fianchi. Tre misure bastano per non sbagliare:

Larghezza della seduta. Si misura la larghezza dei fianchi della persona seduta e si aggiungono circa 2-4 cm in totale, così che entrino due dita per lato. Le misure più comuni in catalogo sono 40, 43 e 45 cm.

Profondità della seduta. Dalla schiena all’incavo del ginocchio, meno 3-5 cm: la seduta non deve premere dietro il ginocchio, dove passano i vasi sanguigni.

Altezza del poggiapiedi. Regolata in modo che le cosce appoggino sulla seduta per tutta la loro lunghezza, senza che il peso si concentri sotto le cosce o sotto il bacino.

E una misura dell’ambiente, non della persona: la larghezza della porta più stretta di casa. Una carrozzina ad autospinta larga circa 65 cm complessivi non passa da una porta da 60.

Il cuscino non è un accessorio

Se la persona passa più di due o tre ore al giorno in carrozzina, il cuscino di seduta diventa parte della configurazione, non un extra. Il telo della seduta, da solo, concentra la pressione sulle ossa del bacino e non la distribuisce. In base alle ore di permanenza e al livello di rischio si scelgono modelli in schiuma sagomata, in gel o ad aria: ne abbiamo parlato nella sezione cuscini antidecubito.

Attenzione a un effetto collaterale: un cuscino spesso 8-10 cm alza la seduta e di conseguenza va rivista l’altezza del poggiapiedi e la posizione dei braccioli.

Freni, braccioli e poggiapiedi

I freni vanno inseriti sempre durante i trasferimenti dal letto o dalla sedia: è il momento in cui avviene la maggior parte degli incidenti. Vale la pena verificare che la leva sia raggiungibile dalla persona seduta, se usa l’autospinta.

I braccioli estraibili o ribaltabili permettono i trasferimenti laterali, cioè di spostarsi dal letto alla carrozzina scivolando, senza doversi alzare: una caratteristica che semplifica la vita a chi assiste.

I poggiapiedi estraibili o girevoli servono allo stesso scopo e rendono più semplice avvicinarsi a un tavolo o a un letto.

Per cinture, tavolini, sacche e ricambi puoi vedere la sezione accessori per carrozzine; per il sostegno posturale del tronco, le fasce posturali.

In sintesi

  • La persona si spinge da sola: autospinta, con ruote a sgancio rapido se l’auto è piccola.
  • Spinge sempre un accompagnatore: da transito, più leggera e maneggevole.
  • Misura la seduta sui fianchi e la porta più stretta di casa prima di ordinare.
  • Oltre le tre ore al giorno: aggiungi un cuscino antidecubito adeguato.

Puoi confrontare tutti i modelli nella sezione carrozzine.

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del fisioterapista o del tecnico ortopedico. Per una prescrizione o per la fornitura tramite il Servizio Sanitario Nazionale è necessaria la valutazione di uno specialista.

Per aiuto nella scelta puoi scriverci a info@ausilimedici.it o chiamare il +39 352 232 0252.